Moltissimi cittadini madonesi ricordano con affetto e rispetto la fornace, perché essa rappresentò verso la fine del 1800 una ulteriore opportunità di sostentamento, oltre alla povera realtà contadina, quando il cuore batteva forte per un pezzo di pane ed il cibo non bastava mai. Ecco perché è importante, è il nostro passato e speriamo sia anche il nostro futuro. Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza della storica “Fornace Radaelli-Zineroni”, monumento architettonico di grande pregio e di grande valore culturale ed umano. Il primo intervento alla ciminiera, prevede il ripristino materico e strutturale delle pareti in mattone deteriorate a causa delle aggressioni chimico-fisico ambientali ed alla violenta tromba d’aria del 2007, la quale provocò il crollo della parte terminale della ciminiera per una lunghezza di circa 15 metri. Diverse sono le tecniche per il restauro, ma i mattoni saranno gli stessi e in caso di lesioni verranno sostituiti con quelli già presenti in loco. Non sono previsti sostituzioni con nuovi materiali. La seconda fase dell’intervento prevede il rinforzo stesso strutturale della torre stessa, attraverso l’inserimento di un’anima metallica conica all’interno del camino dei fumi vincolandola a terra con una fondazione dedicata. Tale tecnica strutturale è stata pensata ed approvata dalla Soprintendenza dei beni archeologici, paesaggistici, architettonici di Brescia, perché garantisce la reversibilità del progetto, preservando così la volontà di ottenere un recupero architettonico nel suo insieme compositivo con il raggiungimento di 29 metri (tecnicamente impossibile raggiungere i 35 metri originali). Infine, il terzo intervento prevede la rimozione della vegetazione in prossimità della copertura del forno, la sua pulizia ed un intervento di sigillatura e rispristino delle fessurazioni presenti con malte appropriate, in attesa di un futuro intervento restaurativo all’interno del forno Hoffman. Dopo la messa in sicurezza della fornace e la nuova perimetrazione, la superficie del parco verrà ampliata fino a 34.000 metri quadri. Tutto questo è stato possibile grazie alla volontà delle passate ed attuale Amministrazione Comunale che hanno creduto nel recupero del parco archeologico della Fornace Radaelli-Zineroni ed al finanziamento di un bando regionale denominato “Rigenerazione urbana e paesaggio”. Personalmente desidero ringraziare il Direttore dei lavori, nonché l’architetto Germano Pagnoncelli che ha curato nel minimo dettaglio questo progetto, i dipendenti comunali che hanno curato l’aspetto burocratico e tutte le persone che hanno collaborato per portare a buon fine il primo intervento di messa in sicurezza.
Autore: Rosaria Albergati (Sindaco)
Data di Pubblicazione: 12 settembre 2023


